STUDIO LEGALE ASSOCIATO - MILANO

ALCOL.Gli effetti dell'alcol sul conducente di veicoli.

ALCOL.Gli effetti dell'alcol sul conducente di veicoli.
ALCOL   Gli effetti dell’alcol sul conducente di veicoli.

La legislazione in materia di circolazione stradale ed in particolare  quella che ha disciplinato a partire dal 1988 in poi, il tasso limite di concentrazione alcolemica  nel sangue dei conducenti dei veicoli, ha avuto il merito di portare all’attenzione generale le problematiche connesse agli effetti dell’alcol nel corpo umano.

Infatti fu la legge 18 marzo 1988 n.111 con l’art. 17 che modificò l’art. 132 dell’allora vigente Codice della strada, ad introdurre per la prima volta in Italia il tasso limite di concentrazione  nel sangue del conducente dei veicoli.

Negli anni seguente la sempre più avvertita esigenza e necessità di prevenire il rischio di incidenti stradali ha contribuito a porre maggiore attenzione sulle sintomatologie riscontrate in soggetti che hanno assunto sostanze alcoliche ed a seconda del grado di alcolemia riscontrato nel sangue.

La scienza medica fornisce i dati che poi il legislatore ha utilizzato per costruire la fattispecie normativa.
  
Ebbene, per quel che concerne gli effetti dell’alcol sul conducente di veicoli a motore la sintesi cui è pervenuta la scienza medica è la seguente:

con un tasso alcolemico di 0,2 : " i riflessi sono leggermente appannati. C’è una leggera riduzione della percezione del rischio”.

con un tasso alcolemico di 0,4 "si riduce la concentrazione, si percepiscono lentamente  le informazioni, i movimenti sono bruschi e poco coordinati”.

Con un tasso alcolemico dell’ 0,5 : "Si restringe il campo visivo laterale, sfugge il controllo degli specchietti retrovisori. Si abbatte del 30% la capacità uditiva e di osservazione di fonti luminose”. ( questo è il tasso dal quale scatta la sanzione penale per il conducente)

Con un tasso alcolemico dello 0,6 : " E’ notevolmente  peggiorata la visione laterale "

Con un tasso alcolemico dello 0,7 : "C’è un consistente aumento dei tempi di reazione ed una maggiore difficoltà di coordinamento dei movimenti”.

Con un tasso alcolemico dello 0,8 : "Si commettono errori nella valutazione delle distanze, degli ingombri, delle traiettorie”.

Con un tassolacolemico di 1 : "Le capacità di attenzione e di reazione sono totalmente compromesse. La guida è distratta. Non si è in grado di sopportare le luci anabbaglianti di un veicolo che proviene  dalla direzione opposta” .

Con valori superiori a 1 si entra in uno stato confusionale e l’imprudenza è elevata.

Con un tasso alcolemico da 1,5 a 3 "C’è l’assenza totale di riflessi fino alla perdita completa di coscienza”.

Con un tasso alcolemico di 5 " si verifica l’arresto cardiocircolatorio”.


A partire dal 2002 la contravvenzione relativa alla guida in stato di ebrezza è divenuta via via più complessa e il legislatore ha stratificato varie modifiche sul punto. 

Per ultimo il legislatore, con l’attuale  formulazione dell’art. 186 bis CdS ha inteso  indicare il limite ultimo di liceità dell’alcolemia in 0,5 g/l, in luogo della precedente opzione che viceversa riportava il tasso alcolemico a partire dal quale era vietata la guida dei veicolo in 0,8.


A cura dell’avv Filippo Castellaneta dell studio legale  www.modernlaw.it.